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Scarica le Linee guida GHS - 4a edizione revisionata

Le 10 principali domande su GHS e sulla stampa a getto d’inchiostro a base d’acqua

1. Cos’è GHS?

Il Sistema Globale Armonizzato per la classificazione e l’etichettatura dei prodotti chimici (Globally Harmonized System of Classification and Labelling of Chemicals) (GHS) fornisce un set di criteri standardizzati per la classificazione delle sostanze chimiche in relazione ai rischi sanitari, fisici e ambientali.

Secondo il GHS, il tipo e il livello di pericolo devono essere comunicati in modo uniforme sulle etichette impiegando sei elementi di base:

• Simboli o pittogrammi di pericolo

• Parole segnaletiche come “pericolo” o “avvertenza”

• Frasi H (hazard statements) quali “fatale se ingerito”

• Frasi precauzionali relative a conservazione, smaltimento o utilizzo

• Identificativi del prodotto per definire gli ingredienti chimici

• Identificativi della società

 

 

2. Perché è stato sviluppato il GHS?

Molti Paesi possiedono delle norme per classificare ed etichettare i prodotti chimici pericolosi. Sfortunatamente, le differenze nei requisiti di etichettatura in tutto il mondo sono così significative che una singola sostanza chimica potrebbe richiedere varie classificazioni, etichette e schede di dati, a seconda di dove è stata prodotta o trasportata nel mondo. La variabilità dell’etichettatura fra i paesi nel mondo lascia spazio a errori quando le sostanze chimiche vengono trasportate o utilizzate, e genera gravosi oneri normativi sui produttori di sostanze chimiche.

Per evitare le differenze e creare degli standard coerenti in tutto il mondo, le Nazioni Unite hanno creato il Sistema Globale Armonizzato per la classificazione e l’etichettatura dei prodotti chimici (GHS).

3. Potete dirmi di più sull’ambito e sulle classificazioni del GHS?

L’ambito del GHS abbraccia tutti i prodotti chimici, le sostanze e le miscele che rappresentano un pericolo in qualsiasi fase di utilizzo: produzione, trasporto, conservazione, impiego sul luogo di lavoro e utilizzo da parte del consumatore. GHS non si applica a cibi, farmaci o cosmetici.

GHS impiega un sistema di classificazione in due parti per identificare:

• Il tipo di pericolo (come “infiammabile” o “corrode i metalli”)

• Il livello di pericolo (dove la Categoria 1 rappresenta il più grave)

Il GHS offre un set di criteri standardizzati per la classificazione delle sostanze chimiche in relazione ai rischi sanitari (come ad esempio l’irritazione della pelle); fisici (come “infiammabile” o “corrosivo”) e ambientali (come danni allo strato di ozono).

Una volta che una sostanza chimica viene classificata, i rischi devono essere comunicati tramite etichette e schede dei dati di sicurezza (SDS). Sebbene le etichette possano avere una diversa formattazione, GHS standardizza sei elementi di base che devono essere rappresentati in modo uniforme per identificare con chiarezza i pericoli e comunicare le precauzioni di sicurezza.

Per maggiori dettagli, fare riferimento alle Linee guida GHS - 4° edizione revisionata: http://www.unece.org/fileadmin/DAM/trans/danger/publi/ghs/ghs_rev04/English/ST-SG-AC10-30-Rev4e.pdf

 

4. GHS è stato messo in atto appieno nell’Unione Europea?

L’Unione Europea ha emanato una normativa per la messa in atto del GHS il 31 dicembre 2008. La scadenza per la classificazione delle sostanze chimiche è stata fissata per il 1° dicembre 2010; per le miscele, la scadenza per la messa in atto è stata il 1° giugno 2015.

In questo momento ci troviamo in un periodo di transizione per le miscele chimiche che sono state prodotte e rese disponibili prima del 1° giugno 2015 (un periodo di grazia consente l’uso di etichette non conformi agli standard GHS). La scadenza per l’adozione dell’etichetta GHS e del formato GHS MSDS è il 1° giugno 2017.

Si noti che i seguenti 28 Paesi sono gli Stati membri dell’Unione Europea:

Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Olanda e Regno Unito.

Per maggiori dettagli, fare riferimento al sito dell’UNECE (Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Europa) sullo stato della messa in atto del GHS: http://www.unece.org/trans/danger/publi/ghs/implementation_e.html

 

5. Quali sono i requisiti BS 5609 ai sensi del GHS?

Gli standard GHS richiedono la conformità all’International Maritime Dangerous Goods (IMDG) Code, un sistema globale che regola il trasporto in sicurezza via mare di merci pericolose. A sua volta, l’IMDG richiede che le etichette adesive per le merci pericolose siano conformi alle specifiche BS 5609. BS 5609 stabilisce gli standard di durevolezza per le etichette autoadesive stampate utilizzate in ambienti marini.

Le sezioni tecniche di BS 5609 testano due aspetti di un’etichetta per determinarne la durevolezza in ambienti marini:

• La Sezione due testa la resistenza del materiale di base dell’etichetta alle intemperie, all’abrasione, la resistenza del colore e l’adesione

• La Sezione tre testa l’etichetta autoadesiva stampata, compresi i sistemi di stampa, gli inchiostri e i nastri applicati ai materiali di base certificati, esaminando la leggibilità e la permanenza della stampa dopo l’esposizione a elementi marini.

 

6. Avery Dennison possiede materiali certificati BS 5609?

Sì, utilizzando le costruzioni per etichette certificate BS 5609 di Avery Dennison con gli inchiostri e le stampanti indicate, gli etichettifici possono rispettare i requisiti di attuazione GHS con facilità.

Fai clic qui per consultare la lista selezionata di prodotti dell’Avery Dennison Material Group conformi alla sezione materiali della Sezione due di BS 5609.

Solitamente, gli etichettifici sono responsabili di ottenere la certificazione della Sezione tre per gli inchiostri o i nastri adatti all’utilizzo con i materiali di base per etichettatura certificati per la Sezione due .

7. Quali sono le tecnologie di stampa adatte per la stampa in azienda di etichette GHS?

In linea di principio, esistono due modi di stampare le etichette GHS in azienda per un produttore di sostanze chimiche.

La prima opzione è quella di stampare le etichette con una stampante a trasferimento termico. In questo procedimento, si riceverà prima una bobina di etichette pre-stampate con tutti gli altri colori già pronti (ad esempio il colore rosso per i pittogrammi GHS, i logo delle società e il marchio). Dopodiché una stampante termica monocromatica viene utilizzata per stampare le informazioni in nero: pittogrammi, numeri di lotto e segnali di avvertenza, ecc.

In questo processo è richiesto un ampio stock di etichette prestampate, più inventario extra per qualsiasi variazione nel design e nei contenuti dell’etichetta. Tutto questo può creare al produttore di sostanze chimiche problemi di gestione degli stock, di logistica e sprechi. Scegliere tra le diverse variazioni di stock aumenta anche i rischi di errori di produzione.

La seconda opzione è quella di stampare le etichette con una stampante digitale interamente a colori. In questo processo si stampano tutti i colori in una singola passata, senza la necessità di uno stock di etichette prestampate. Le informazioni variabili, i logo delle società, i marchi e le diverse lingue possono tutti essere elaborati attraverso la stampante digitale.

Il processo digitale inoltre consente a chi stampa le etichette di collegarsi al sistema ERP di una società, o ai database, e gestire la produzione di etichette in modo centralizzato. Questo aiuta a ridurre gli errori di produzione in maniera sostanziale, e allo stesso tempo può potenzialmente eliminare gli sprechi e gli stock non necessari. Le stampanti di etichette completamente a colori più comunemente utilizzate solo quelle laser a colori e a getto d’inchiostro a colori a base d’acqua.

 

8. Cos’è una stampante a getto d’inchiostro a base d’acqua? È adatta alla stampa di etichette GHS?

La stampanti a getto d’inchiostro a base d’acqua comprendono macchinari di scala industriale, quali i prodotti della linea Colordyne CDT 2600 e i macchinari da tavolo come ad esempio Colordyne CDT 1600-S e 1600-C. Esistono anche due categorie di inchiostro: inchiostri a base di coloranti e a base di pigmenti (vedere sotto).

Gli inchiostri a base di coloranti offrono in genere una buona gamma di colori, ma una scarsa attenuazione della luce e resistenza all’acqua, mentre gli inchiostri a base di pigmenti sono caratterizzati da buona attenuazione della luce e resistenza all’acqua, ma dispongono di una gamma di colori relativamente inferiore. Per l’etichettatura GHS, è necessaria una stampante a getto d’inchiostro a base d’acqua con inchiostri a base di pigmenti.

La nostra Panoramica delle stampanti a getto d’inchiostro a base d’acqua comprende una lista che consente di individuare quali stampanti possiedano un sistema di inchiostri a base di pigmenti.

 

9. Come vedo quale stampante è adatta per la stampa di etichette GHS?

La maggior parte dei produttori di stampanti a getto d’inchiostro a base d’acqua pubblicano i modelli consigliati per la stampa di etichette GHS sui propri siti Internet. Potete controllare l’idoneità consultando le specifiche del prodotto e degli inchiostri. La maggior parte di queste informazioni è già stata organizzata da Avery Dennison in un solo posto: consultate la nostra Panoramica delle stampanti a getto d’inchiostro a base d’acqua.

 

10. Avete substrati per stampanti a getto d’inchiostro a base d’acqua disponibili in Europa con il certificato BS 5609?

Sì, AZ089 DIG WBIJ PE127 MATT WHITE-S4600-50#SCK possiede la certificazione BS 5609 per le Sezione due e tre, ed è disponsibile con un ordine minimo di soli 451 metri quadrati.

Per comprendere meglio le tecnologie a getto d’inchiostro e i prodotti Avery Dennison, consultate le nostre 10 principali domande sulla stampa a getto d’inchiostro a base d’acqua.